I rosati, da sempre, hanno rappresentato il fiore all’occhiello della rinascita enologica pugliese. Come il Rosarò, miglior vino rosato d’Italia nel 2018 e uno dei pochi a denominazione di origine protetta del Salento. E ’di color rosa corallo e di straordinaria luminosità. Intrigante all’olfatto con piacevoli sfumature di pompelmo rosa, fragola e pesca. Finale persistente con note agrumate e balsamiche.
I rosati, da sempre, hanno rappresentato il fiore all’occhiello della rinascita enologica pugliese. Come il Rosarò, miglior vino rosato d’Italia nel 2018 e uno dei pochi a denominazione di origine protetta del Salento. E ’di color rosa corallo e di straordinaria luminosità. Intrigante all’olfatto con piacevoli sfumature di pompelmo rosa, fragola e pesca. Finale persistente con note agrumate e balsamiche.
E’ uno dei negroamaro che più incuriosisce e affascina. Per questo vale sempre la pena tenerne in cantina una buona scorta per berne un calice al momento giusto. E’ un vino dal colore rosso intenso. Al naso esplode con sentori di carruba e uvetta. In bocca presenta note speziate di pepe nero e tabacco. Il finale è lungo e di struttura.
BOX DEGUSTAZIONE INCLUDE:
2 BOTTIGLIE DI NERO DI VELLUTO NEGROAMARO SALENTO IGP 2021
2 BOTTIGLIE DI CUPONE SALICE SALENTINO NEGROAMARO RISERVA DOP 2021
2 BOTTIGLIE DI LE CAMARDE NEGROAMARO&PRIMITIVO SALENTO IGP 2023
COSA PREVEDE IL PROGRAMMA
Vuoi imparare a preparare le orecchiette pugliesi? Con noi puoi farlo seguendo una divertente lezione di cucina con la signora Antonella che ti svelerà i segreti per fare dell’ottima pasta fatta in casa e a cucinarla secondo antiche ricette. A seguire degustazione di 5 delle etichette più importanti , con abbinamento a taglieri di salumi e formaggi e a un piatto fumante di orecchiette pugliesi.
COSA PREVEDE IL PROGRAMMA
Durante tutto l’anno la cantina propone l’assaggio dei propri vini in contesti inusuali e allo stesso tempo originali: in vigna durante uno spettacolare tramonto o prelevando il vino direttamente dalla botte per scoprirne la sua lenta evoluzione nel tempo. E’, come ben si comprende, un modo “strano” di bere il vino. Ricordate cosa disse Jessica a Ivano nel film Viaggi di Nozze diretto e interpretato da Carlo Verdone? Bene, lo slogan “Beviamolo Strano” si ispira al famoso “Famolo Strano” della strampalata coppia romana.
Confezione in legno dipinta a mano dai pittori Mario Miccoli e Nadia Verrienti che riproduce un tipico rosone presente all’esterno delle chiese pugliesi. La scatola contiene una bottiglia di Le Camarde Negroamaro & Primitivo IGP Salento.
Come ogni vitigno, anche il Primitivo ha la sua storia. Da Gioia del Colle arriva a Manduria per proseguire, poi, fino a Guagnano. Ognuno di essi però, ha differenti caratteristiche. Come il Diecianni Primitivo, vino elegante e opulento. Al debutto è di colore rosso compatto con intense sfumature violacee. Ampio e persistente all’olfatto, con profumo intenso e intrigante di violetta. In bocca sprigiona sentori di liquirizia, amarena e prugna impreziositi da morbidi tannini.
E’ uno dei negroamaro che più incuriosisce e affascina. Per questo vale sempre la pena tenerne in cantina una buona scorta per berne un calice al momento giusto. E’ un vino dal colore rosso intenso. Al naso esplode con sentori di carruba e uvetta. In bocca presenta note speziate di pepe nero e tabacco. Il finale è lungo e di struttura.
Lo Chardonnay è un vitigno presente in tutto il mondo ma non per questo i vini che ci regala sono gli stessi. Ognuno di essi ha gusto, aromi, colore e personalità che parlano del territorio in cui è coltivato. Come questo DIECIANNI: un vino dal colore giallo paglierino che sprigiona note di pera, ananas ed erbe aromatiche. Straordinario all’assaggio con ingresso speziato e un finale dalla buona sapidità.
I rosati, da sempre, hanno rappresentato il fiore all’occhiello della rinascita enologica pugliese. Come il Rosarò, miglior vino rosato d’Italia nel 2018 e uno dei pochi a denominazione di origine protetta del Salento. E ’di color rosa corallo e di straordinaria luminosità. Intrigante all’olfatto con piacevoli sfumature di pompelmo rosa, fragola e pesca. Finale persistente con note agrumate e balsamiche.
COSA PREVEDE IL PROGRAMMA
Si parte dalla cantina situata nel centro abitato per raggiungere, appena fuori dal paese, i vigneti di negroamaro coltivati secondo l’antico sistema ad “alberello”. Si prosegue alla volta delle “vignesalve”, vigneti ad agricoltura biologica, dove è possibile visitare un antico pozzo salentino a pianta circolare, scavato a mano e costruito in tufo e carparo leccese. Ritornati in cantina, a parlare sarà finalmente il vino: una degustazione di 5 delle etichette più importanti , con abbinamento a “La Marenna”, concluderà un’esperienza veramente unica.
COSA PREVEDE IL PROGRAMMA
Nel corso della degustazione, da effettuarsi nella bottaia a Guagnano, che prevede l’assaggio di 5 vini assieme ad un tagliere di salumi e formaggi locali, verranno illustrate le tecniche di coltivazione e vinificazione del negroamaro, della malvasia nera e del primitivo, sia in rosso che in rosato. L’esperienza è resa ancor più interessante dal racconto di aneddoti, storie e curiosità come quella del “tappo colmatore” di Leonardo da Vinci.
Eleganza e finezza sono oggi gli attributi più indicati per descriverlo. E' di colore rosso compatto, intenso all'olfatto nelle sensazioni di fichi verdi e frutti di bosco.
I rosati, da sempre, hanno rappresentato il fiore all’occhiello della rinascita enologica pugliese. Come il Rosarò, miglior vino rosato d’Italia nel 2018 e uno dei pochi a denominazione di origine protetta del Salento. E ’di color rosa corallo e di straordinaria luminosità. Intrigante all’olfatto con piacevoli sfumature di pompelmo rosa, fragola e pesca. Finale persistente con note agrumate e balsamiche.
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